Alcune sostanze chimiche comuni possono influire sulle ossa dei neonati

Roma, 4 giugno 2026 (Agenbio) – Alcune sostanze chimiche presenti nella vita di tutti i giorni potrebbero avere effetti sullo sviluppo osseo dei bambini già nei primi mesi di vita. È quanto emerge da una ricerca dell’Università di Parma e dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma presentata al congresso della European Society of Endocrinology. Lo studio ha riguardato 88 neonati di un mese. I ricercatori hanno analizzato la presenza di interferenti endocrini, sostanze capaci di alterare il sistema ormonale e diffuse in molti prodotti di uso comune, dai contenitori in plastica ai cosmetici. Tra queste ci sono Pfas, bisfenolo A, ftalati e parabeni. Dalle analisi è emerso che diverse di queste sostanze erano già presenti nelle urine dei bambini. Nei casi con livelli più alti, gli studiosi hanno osservato una densità ossea più bassa nei controlli effettuati a sei e dodici mesi. Come spiegato da Maria Street, professoressa associata di Pediatria all’Università di Parma ed endocrinologa pediatra all’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma che ha coordinato la ricerca, “i primi mesi di vita rappresentano una fase particolarmente delicata per lo sviluppo delle ossa”. Per questo, spiegano gli esperti, diventa importante limitare il più possibile l’esposizione a queste sostanze durante la gravidanza e dopo la nascita. (Agenbio) Des 9:00