Roma, 3 giugno 2026 (Agenbio) – Dormire troppo poco, ma anche troppo a lungo, potrebbe influire sull’invecchiamento dell’organismo. È quanto suggerisce uno studio condotto dalla Columbia University Vagelos College of Physicians and Surgeons e pubblicato su Nature. I ricercatori hanno analizzato i dati di circa 500mila persone della UK Biobank, osservando che chi dorme meno di sei ore o più di otto tende a mostrare segni di invecchiamento biologico più rapido rispetto a chi riposa tra le sei ore e mezza e le otto. Lo studio ha preso in esame diversi organi e sistemi del corpo, dal cervello al cuore fino al sistema immunitario. In particolare, il sonno troppo breve è risultato più spesso associato a problemi come ansia, depressione, obesità, diabete e disturbi cardiovascolari. Gli autori chiariscono che i risultati non dimostrano un rapporto diretto di causa-effetto, ma indicano comunque un legame tra qualità del riposo e stato di salute generale. Per gli studiosi, il sonno resta uno degli elementi fondamentali per il benessere dell’organismo nel lungo periodo. (Agenbio) Des 13:00




