Roma, 29 maggio 2026 (Agenbio) – Avere un cane in casa può fare più che semplicemente rendere la vita di un bambino più felice: potrebbe anche aiutare a ridurre il rischio di sviluppare allergie alimentari. Questo è quanto emerge da uno studio condotto nell’ambito del progetto EAT, che ha coinvolto oltre 1.300 bambini di tre mesi per capire come l’ambiente in cui crescono influenzi il loro sistema immunitario e le malattie allergiche.
I ricercatori hanno scoperto che i bambini che crescono con un cane in casa hanno meno probabilità di sviluppare allergie alimentari nei primi anni di vita rispetto a quelli che non hanno animali domestici. Anche dopo aver considerato altri fattori che possono influenzare le allergie, come la storia familiare o la sensibilità della madre, la presenza di un cane in casa sembra ridurre significativamente il rischio. E c’è un dato ancora più interessante: nelle famiglie con più di un cane, nessuno dei bambini esposti ad almeno due animali ha sviluppato allergie alimentari. Questo suggerisce che potrebbe esserci un effetto direttamente proporzionale tra il numero di cani in casa e la riduzione del rischio.
Secondo gli autori dello studio, il contatto con i cani fin da piccoli potrebbe influenzare il modo in cui il sistema immunitario del bambino si sviluppa, rendendolo più tollerante verso gli alimenti. Lo studio non dimostra una causa diretta, ma sostiene l’idea che l’ambiente in cui un bambino cresce nei primi mesi di vita possa avere un ruolo importante nella prevenzione delle allergie. Tuttavia, non è emersa una connessione significativa tra la presenza di animali e il rischio di dermatite atopica. (Agenbio) Emanuela Birra 14:00




