Roma, 19 maggio 2026 (Agenbio) – In città, non conta solo quante piante ci sono, ma anche quanto sono diverse tra loro. È la conclusione di uno studio pubblicato su Nature Communications e firmato da Chang Zhao e Nan Hui con colleghi di Finlandia, Cina e Stati Uniti, che ha analizzato 72 quartieri di Shanghai combinando rilievi della vegetazione e dati su microbiota del suolo, delle foglie e dell’aria trasferita negli ambienti interni. I ricercatori propongono la cosiddetta “beta-diversity hypothesis”: una maggiore eterogeneità degli alberi urbani si associa a una maggiore eterogeneità delle comunità microbiche e a un ambiente più favorevole alla salute. Nel lavoro, la distribuzione spaziale delle malattie respiratorie risulta infatti legata all’omogeneizzazione del microbiota aerodisperso. Gli autori indicano anche una soglia operativa e suggeriscono combinazioni di famiglie arboree filogeneticamente distanti come modello utile per la progettazione del verde urbano. (Agenbio) Claudio De Rosa 9:00




