Il caldo estremo nei mari chiusi potrebbe durare gran parte dell’anno

Roma, 13 maggio 2026 (Agenbio) – Uno studio pubblicato su Communications Earth & Environment avverte che i mari chiusi e semi-chiusi del pianeta sono particolarmente vulnerabili al riscaldamento climatico e potrebbero essere esposti a ondate di calore marine sempre più persistenti. Il lavoro è firmato da Matthias Gröger, del Leibniz Institute for Baltic Sea Research Warnemünde, con Florian Börgel, Cyril Dutheil, Sven Karsten, H. E. Markus Meier, Kseniia Safonova e Georg Sebastian Völker. Secondo i risultati, anche limitando il riscaldamento globale sotto i 2°C, 13 mari su 19 supererebbero comunque 1°C di aumento rispetto ai livelli preindustriali, mentre oltre il 60% della superficie totale di questi bacini potrebbe trovarsi entro metà secolo in una condizione di ondata di calore quasi permanente. Lo studio segnala, quindi, una pressione climatica molto forte su ecosistemi già fragili, con possibili effetti su biodiversità marina, produttività e servizi ecosistemici. (Agenbio) Claudio De Rosa 12:00