Roma, 12 maggio 2026 (Agenbio) – Un nuovo approccio di “terapia d’organo” basato sul trasferimento di mitocondri sani potrebbe aprire scenari inediti per il trattamento di patologie oggi prive di cure efficaci, tra cui malattie neurodegenerative, atrofia del nervo ottico e insufficienza cardiaca, tutte condizioni accomunate da un difetto del funzionamento mitocondriale. Il problema principale delle strategie finora esplorate è sempre stato lo stesso: la difficoltà di indirizzare i mitocondri donatori verso specifici tipi cellulari malati, con una conseguente riduzione di efficacia e precisione terapeutica. In questo contesto nasce MitoCatch, un sistema ingegnerizzato che consente di “agganciare” i mitocondri alle cellule bersaglio attraverso proteine di legame progettate ad hoc. Il principio è quello di creare una sorta di ponte molecolare tra mitocondri e cellule, sfruttando tre strategie complementari: legare i mitocondri direttamente alla superficie delle cellule bersaglio, rendere i mitocondri stessi capaci di riconoscere specifiche cellule, oppure utilizzare molecole bifunzionali in grado di collegare contemporaneamente entrambe le strutture. In questo modo i mitocondri donatori vengono internalizzati in modo più efficiente e possono integrarsi nelle cellule riceventi, dove sono in grado di muoversi, fondersi e partecipare ai normali processi dinamici cellulari come fusione e fissione. Modificando l’affinità dei legami molecolari, i ricercatori sono anche riusciti a modulare il livello di precisione e l’efficienza del trasporto. Il sistema è stato testato su diversi tipi cellulari, tra cui neuroni, cellule della retina, cellule cardiache, endoteliali e immunitarie, sia in modelli animali che su cellule umane. In particolare, il trasferimento mirato di mitocondri ha migliorato la sopravvivenza di neuroni danneggiati in condizioni sperimentali che riproducono lesioni del nervo ottico, suggerendo un potenziale effetto neuroprotettivo. L’idea alla base è ispirata ai meccanismi con cui alcuni virus riescono a entrare selettivamente nelle cellule, sfruttando interazioni tra proteine virali e recettori cellulari. Applicando un concetto simile ai mitocondri isolati, il sistema MitoCatch rappresenta un passo avanti verso una forma di terapia mirata basata sul trasferimento di organelli, anche se restano da chiarire molti aspetti legati alla sicurezza e alla stabilità nel lungo periodo. (Agenbio) Emanuela Birra 11:00




