Roma, 11 maggio 2026 (Agenbio) – La resistenza agli antibiotici potrebbe comparire molto prima di quanto si pensasse, addirittura nei primissimi giorni di vita. È quanto emerge da una ricerca che ha analizzato il meconio, cioè le prime feci dei neonati. Lo studio dell’Università di Tessalonica presentato al congresso della European Society of Clinical Microbiology and Infectious Diseases ha coinvolto 105 bambini ricoverati in terapia intensiva neonatale. In oltre il 90% dei campioni sono stati trovati geni legati alla resistenza agli antibiotici, in alcuni casi anche verso farmaci considerati di ultima linea. Un risultato che sorprende, perché per anni si è creduto che l’intestino dei neonati fosse sterile. Oggi invece le evidenze dicono il contrario: il contatto con i microbi e con i geni della resistenza avverrebbe già molto presto. Secondo i ricercatori, le possibili origini sono diverse: dalla madre, dal tipo di parto o dalle prime cure in ospedale. In alcuni casi la presenza è risultata più frequente quando la gravidanza era stata complicata o il neonato aveva avuto bisogno di procedure invasive. Gli studiosi parlano di un dato preoccupante e sottolineano la necessità di ulteriori ricerche per capire meglio come e quando questi geni si stabiliscano così presto. (Agenbio) Des 11:00




