Focolaio di Hantavirus sulla nave Hondius: il Ministero della Salute allerta gli uffici di frontiera

Roma, 6 maggio 2026 (Agenbio) – Il Ministero della Salute ha attivato le procedure di monitoraggio e allerta in risposta al focolaio di Hantavirus verificatosi a bordo della nave da crociera Hondius, attualmente impegnata in rotte polari. Attraverso una nota ufficiale, il dicastero ha rassicurato circa l’assenza di passeggeri di nazionalità italiana a bordo, confermando tuttavia l’invio di un’informativa capillare alle Regioni e agli Uffici di sanità marittima, aerea e di frontiera (USMAF). La sorveglianza epidemiologica. L’azione del Ministero si inserisce nel quadro delle attività di sorveglianza internazionale, in costante raccordo con le autorità sanitarie dei paesi coinvolti. L’obiettivo è prevenire la possibile introduzione del patogeno sul territorio nazionale attraverso il monitoraggio dei flussi internazionali e la sensibilizzazione dei presidi sanitari di frontiera.

Cos’è l’Hantavirus? Per i biologi e i professionisti della sanità, è opportuno ricordare che gli Hantavirus sono virus a RNA appartenenti alla famiglia Bunyaviridae. La trasmissione all’uomo avviene solitamente per inalazione di aerosol prodotti da escrezioni (urine, feci, saliva) di roditori infetti, che fungono da serbatoio naturale. Le manifestazioni cliniche principali si dividono in due sindromi maggiori. Febbre emorragica con sindrome renale (HFRS), più comune in Europa e Asia. Sindrome polmonare da Hantavirus (HPS), più frequente nel continente americano. Sebbene la trasmissione interumana sia considerata un evento eccezionale (documentata finora quasi esclusivamente per il virus Andes), l’ambiente confinato di una nave da crociera richiede protocolli di biosicurezza rigorosi e una diagnosi differenziale tempestiva. E’ bene sottolineare l’importanza della diagnostica molecolare e sierologica nel tracciamento di tali patogeni emergenti. I laboratori sono chiamati a mantenere alti i livelli di attenzione nell’analisi di campioni provenienti da soggetti con anamnesi di viaggio in aree a rischio o contatti con potenziali vettori. (Agenbio)