Diete “fai da te” e rischi per la salute: il monito degli esperti dell’ospedale Cardarelli di Napoli

Roma, 4 maggio 2026 (Agenbio) – Con l’arrivo della primavera e il desiderio di ritrovare la forma fisica, cresce esponenzialmente il ricorso alle diete “fai da te”. Tuttavia, la ricerca della perdita di peso rapida nasconde insidie severe che possono compromettere l’equilibrio dell’organismo. A lanciare l’allarme è Livia Barba, dirigente medico dell’UOC di Endocrinologia dell’Ospedale Cardarelli di Napoli, nel primo appuntamento della rubrica social “Primavera in salute”. Secondo gli esperti, intraprendere percorsi nutrizionali restrittivi senza la supervisione di un professionista può portare a veri e propri quadri di scompenso. Uno dei rischi principali è la perdita di massa magra a discapito di quella grassa, innescando processi di sarcopenia che si manifestano con stanchezza cronica e astenia protratta. Nelle donne, le conseguenze possono estendersi alla sfera endocrina, causando irregolarità del ciclo mestruale (oligomenorrea) o la sua totale assenza (amenorrea secondaria). Inoltre, un regime eccessivamente ipocalorico protratto nel tempo induce un pericoloso abbassamento del metabolismo basale, rendendo sempre più difficile il mantenimento del peso nel lungo periodo.

L’illusione della perdita di peso rapida. “Una perdita di peso troppo veloce è spesso una perdita patologica”, spiega la dottoressa Barba. In questi casi, l’organismo elimina principalmente liquidi e muscolo, mentre lo smaltimento del tessuto adiposo richiede tempi fisiologici e indicazioni nutrizionali specifiche. Il risultato più comune di queste pratiche è l’effetto yo-yo: un rapido recupero dei chili persi, spesso con un peggioramento della composizione corporea. Anche strumenti popolari come il digiuno intermittente o le diete “detox” e iperproteiche non sono esenti da rischi. Se non gestiti da biologi nutrizionisti o medici specialisti, possono causare squilibri elettrolitici, sovraccarico renale e danni epatici, talvolta talmente gravi da richiedere l’intervento del pronto soccorso.

Per dimagrire in sicurezza, la parola d’ordine è personalizzazione. Il percorso deve iniziare con un’attenta valutazione clinica e biochimica che includa: esami ematochimici, glicemia, insulina, profilo lipidico, funzionalità epatica e renale, dosaggi ormonali tiroidei. Valutazione della composizione corporea: attraverso la bioimpedenziometria, fondamentale per monitorare i livelli di massa grassa, massa magra e idratazione. (Agenbio)