Malattia renale cronica: verso la quinta causa di morte nel mondo

Roma, 30 aprile 2026 (Agenbio) – Entro il 2050, la malattia renale cronica potrebbe diventare una delle principali minacce per la salute globale, rappresentando la quinta causa di morte nel mondo. Uno studio pubblicato su The Lancet lancia l’allerta, evidenziando la crescita costante di una patologia spesso sottovalutata. Oggi, la malattia colpisce circa 850 milioni di persone a livello globale. Nei casi più gravi, può portare all’insufficienza renale, rendendo necessari trattamenti come la dialisi o il trapianto. Si stima che circa 4 milioni di pazienti nel mondo si trovino già in questa fase avanzata. Tuttavia, il problema non riguarda solo i reni. Chi ne soffre ha un rischio significativamente più elevato di sviluppare complicanze cardiovascolari precoci. Uno degli aspetti più critici è che la malattia renale cronica si sviluppa spesso senza sintomi evidenti nelle fasi iniziali. Questo significa che molti pazienti scoprono di averne quando il danno è già avanzato. Eppure, controlli semplici, come un esame delle urine, potrebbero individuare la malattia precocemente e permettere di intervenire in tempo.

I principali fattori di rischio sono condizioni sempre più diffuse come diabete, obesità e ipertensione. A questi si aggiungono alcune malattie autoimmuni, come le glomerulonefriti. Nonostante ciò, solo una minoranza dei pazienti, tra il 10% e il 20%, è consapevole della propria condizione nelle fasi iniziali. Per questo, gli esperti sottolineano l’importanza di migliorare le strategie di screening, soprattutto per le persone più a rischio, come quelle tra i 55 e i 75 anni con almeno una patologia associata. Una diagnosi precoce permetterebbe non solo di rallentare o persino mettere in remissione la malattia, ma anche di ridurre in modo significativo il rischio cardiovascolare.

Anche l’impatto economico è rilevante. In Italia, per esempio, la spesa per la dialisi raggiunge circa 2,5 miliardi di euro all’anno per circa 45mila pazienti. Un costo che potrebbe diminuire investendo in prevenzione, stili di vita sani e accesso tempestivo alle terapie, sempre più efficaci nel controllare glicemia, pressione arteriosa e colesterolo. Il messaggio è chiaro: la malattia renale cronica non è solo una questione clinica. È una sfida di sanità pubblica che richiede diagnosi precoce, consapevolezza e interventi mirati per evitare conseguenze gravi e diffuse. (Agenbio) Emanuela Birra 11:00