Roma, 10 aprile 2026 (Agenbio) – La fumagillina, un prodotto naturale di origine fungina, è stata oggetto di studio come potenziale farmaco antiparassitario per oltre 70 anni, ma il suo parente più potente, l’ovalecina, non è mai stato sviluppato. Adesso un team di scienziati dell’Università di Nagoya, in Giappone, ha identificato e superato l’instabilità metabolica come principale ostacolo. Sebbene l’ovalicina sia altamente attiva contro l’amemiasi, gli enzimi epatici la degradano rapidamente nel corpo. I ricercatori hanno utilizzato un approccio ibrido chimico-biologico per trasformare questa intuizione in candidati farmaci metabolicamente stabili che hanno funzionato in modelli animali di amemiasi, inclusa infezione epatica con formazione di ascessi. Il team di ricerca ha identificato gli enzimi citocromo epatico P450 responsabili della degradazione dell’ovalicina, con CYP 2B1 e CYP 2C6 come principali motori. Bloccare questi enzimi con un inibitore chimico prolunga significativamente la sopravvivenza dell’ovalicina, fornendo forti prove che il metabolismo epatico rapido ne limita l’efficacia. Per arrivare a queste conclusioni, gli studiosi hanno ingegnerizzato funghi per costruire molecole di ovalicina modificate con un punto di attacco speciale da personalizzare. Successivamente, hanno tagliato diversi gruppi molecolari su quel punto per creare versioni che il fegato non poteva distruggere. Utilizzando funghi filamentosi geneticamente modificati, il team ha prodotto quantità a grammo di una molecola ovalicina non naturale. Poi sono stati creati circa 30 derivati, ciascuno dei quali è stato testato per trovare versioni che uccidessero i parassiti, sopravvivessero alla degradazione epatica e non fossero tossiche. Il protozoo parassita dipende da un enzima chiamato MetAP2 affinché le sue proteine funzionino correttamente e sopravvivano. Bloccare il MetAP2 lo uccide, ma non danneggia gli esseri umani perché abbiamo un enzima di riserva che può svolgere la stessa funzione. Due dei nuovi composti, YOK24 e NS-181, hanno bloccato l’enzima MetAP2 del parassita ed eliminato l’infezione parassita nei criceti, causando la scomparsa completa degli ascessi epatici. (Agenbio) Etr 10:00




