Roma, 9 aprile 2026 (Agenbio) – Stabilire l’età biologica di una persona, individuando chi invecchia più rapidamente, è possibile grazie a dieci biomarcatori del sangue, differenziati per uomini e donne. A dirlo è uno studio realizzato dal consorzio internazionale MARK-AGE e coordinato dall’università tedesca di Costanza, pubblicato su Aging Cell. I ricercatori hanno sviluppato un metodo che combina più parametri ematici in un unico punteggio, capace di riflettere lo stato biologico individuale. I risultati evidenziano come questo punteggio sia in linea con condizioni già associate a un invecchiamento più rapido o più lento. Lo studio mostra che è proprio la combinazione di più biomarcatori a offrire un quadro affidabile: tra quelli associati all’età biologica, emergono parametri già utilizzati nella pratica clinica, come la 25-idrossi-vitamina D, il colesterolo HDL e specifiche popolazioni di cellule immunitarie. Nel dataset analizzato, questi parametri mostrano valori più favorevoli nei soggetti con età biologica più bassa, indipendentemente dall’età anagrafica, indicando un legame tra profilo ematico e stato fisiologico dell’organismo. (Agenbio) Etr 13:00




