Nanoplastiche e salute cardiovascolare: al via il CIAMC, il centro che studia enzimi e funghi per “pulire” le arterie

Roma, 3 aprile 2026 (Agenbio) – Dalla ricerca traslazionale dell’Università “Vanvitelli” di Napoli arriva una nuova frontiera terapeutica: l’impiego di cocktail enzimatici di origine batterica e fungina per degradare i polimeri plastici nell’organismo umano.
L’inquinamento da micro e nanoplastiche non è più solo un’emergenza ambientale, ma una sfida clinica prioritaria. La conferma arriva dalla nascita del CIAMC (Centro di Ricerca su Inquinamento Ambientale e Malattie Cardiovascolari) presso l’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli”, una struttura nata per indagare il legame diretto tra l’esposizione ai frammenti plastici e l’incremento delle patologie del sistema circolatorio.
Il professor Raffaele Marfella, direttore scientifico del centro, ha tracciato la rotta della nuova sperimentazione. Se finora la medicina ha risposto ai danni da nanoplastiche con farmaci aspecifici (come le glifozine, nate per il diabete ma efficaci nel ridurre l’infiammazione vascolare), il prossimo step è la degradazione diretta dei polimeri.
La ricerca si sta concentrando su specifici cocktail di enzimi derivanti da batteri e funghi. Questi biocatalizzatori, già noti in ambito ecologico per la loro capacità di degradare le plastiche nell’ambiente, potrebbero essere la base per nuovi farmaci in grado di eliminare fisicamente le particelle depositate nelle placche aterosclerotiche.
Il CIAMC, presieduto dal professor Giuseppe Paolisso, si pone tre obiettivi fondamentali che coinvolgono direttamente la figura del biologo e del clinico:
meccanismi eziopatogenetici: identificare come le nanoplastiche contribuiscano allo sviluppo dell’aterosclerosi.
Diagnostica avanzata: sviluppare metodi innovativi e non invasivi per rilevare la concentrazione di particelle plastiche nei tessuti umani.
Strategie terapeutiche: individuare protocolli preventivi e curativi per ridurre il danno cellulare da esposizione ambientale.
I primi risultati di queste ricerche e le prospettive future saranno al centro di un confronto internazionale che si terrà a Napoli, mercoledì 8 aprile (ore 9.00), presso l’Aula degli Affreschi del Complesso Sant’Andrea delle Dame. L’evento inaugurerà ufficialmente le attività del CIAMC-Damss, segnando un passo avanti decisivo nella comprensione di come l’ambiente modelli la nostra salute. (Agenbio)