Pasqua e allergie: l’esperto avverte, rischio reazioni in crescita del 25%

Roma, 3 aprile 2026 (Agenbio) – Con l’arrivo delle festività pasquali e il picco della stagione pollinica, circa 12 milioni di italiani si preparano a fare i conti con starnuti, congiuntiviti e asma. Gli specialisti riuniti a Vietri sul Mare indicano le strategie per una prevenzione efficace.
Il tradizionale “fuori porta” pasquale rischia di trasformarsi in un’insidia per circa tre italiani su dieci. Secondo i dati emersi dal recente congresso “Libero Respiro” tenutosi a Vietri sul Mare, il periodo delle festività coincide con un aumento delle reazioni allergiche stimato fino al 25% rispetto alle settimane precedenti.
A rendere quest’anno particolarmente critico è una combinazione di fattori climatici che ha portato a una fioritura anticipata e simultanea di diverse specie vegetali. Le graminacee, le betulacee, la parietaria e l’olivo stanno rilasciando pollini nello stesso arco temporale, aumentando l’esposizione cumulativa per i soggetti sensibilizzati.
“I dati degli ambulatori registrano, nei giorni successivi al ponte pasquale, un picco di visite di controllo”, spiegano gli esperti. La causa principale risiede nella maggiore permanenza all’aperto, che espone le mucose respiratorie e oculari a una carica allergenica elevata.
Le mete consigliate: dove “scappare” dai pollini
Per chi soffre di patologie respiratorie, la scelta della destinazione può fare la differenza. Gli allergologi suggeriscono tre tipologie di località per minimizzare i sintomi:
località costiere: La brezza marina contribuisce a disperdere i pollini, mantenendo l’aria più salubre.
Città d’arte e borghi storici: offrono protezione dal contatto diretto con grandi distese erbose e fioriture campestri.
Montagna (sopra gli 800-1000 metri): a queste quote la stagione dei pollini inizia con significativo ritardo rispetto alla pianura.
Attenzione alle condizioni meteo. Se le giornate ventose sono note per facilitare il trasporto dei pollini a grandi distanze, non vanno sottovalutati i brevi temporali. Le piogge intense e concentrate possono infatti causare la rottura meccanica dei granuli pollinici, liberando particelle microscopiche ancora più irritanti in grado di penetrare profondamente nelle vie aeree, scatenando crisi asmatiche anche severe.
Il consiglio per i biologi e i professionisti della salute impegnati nel consigliare l’utenza è quello di promuovere una pianificazione attenta. È fondamentale: consultare preventivamente i bollettini pollinici della zona di destinazione.
Portare con sé un kit di emergenza (antistaminici, spray nasali e colliri prescritti dal medico).
Evitare prati e zone rurali in presenza di forte vento.
La gestione proattiva dell’allergia resta l’unico strumento efficace per godersi le festività in sicurezza, evitando che il “carico allergenico” superi la soglia di tolleranza dell’organismo. (Agenbio)