Roma, 1° aprile 2026 (Agenbio) – A trent’anni dalla nascita di Nature Biotechnology, un editoriale della rivista traccia il passaggio che potrebbe segnare la prossima fase delle scienze della vita: dopo il ciclo dominato dal sequenziamento genomico, sarà l’intelligenza artificiale a guidare l’interpretazione della crescente complessità biologica. Il punto non riguarda solo la velocità di analisi, ma la capacità di integrare dati genomici, cellulari e clinici per trasformarli in diagnosi più precise, nuovi bersagli terapeutici e modelli sperimentali più efficienti. La prospettiva indicata è quella di una biotecnologia sempre più fondata su piattaforme computazionali capaci di collegare ricerca di base, sviluppo farmaceutico e medicina personalizzata. Si tratta di una riflessione editoriale, non di uno studio sperimentale, ma offre una chiave utile per leggere la convergenza ormai strutturale tra biotech e AI. (Agenbio) Claudio De Rosa 11:00




