Collegamento intestino e declino cognitivo, studio spiega motivo

Roma, 27 marzo 2026 (Agenbio) – Uno studio condotto dai ricercatori della Stanford Medicine e dell’Arc Institute di Palo Alto (California, USA) ha rilevato un collegamento importante tra i batteri che vivono nell’intestino e il declino cognitivo. Perdita di memoria frequenti, poca lucidità, disorientamento spaziale e temporale o difficoltà a trovare le parole sono alcuni dei sintomi dell’invecchiamento cerebrale che molte persone subiscono in età adulta e non solo. Uno degli autori senior della ricerca spiega ciò che hanno scoperto, ovvero «la tempistica del declino della memoria non è programmata; è modulata attivamente dall’organismo e il tratto gastrointestinale è un regolatore fondamentale di questo processo». In sostanza, il tratto gastrointestinale insieme al microbiota invecchiando producono molecole che “bloccano” il percorso neurale intestino-cervello e di conseguenza si avvia un declino cognitivo specifico che cambia con l’età. (Agenbio) Ala 10:00