Roma, 26 marzo 2026 (Agenbio) – Una ricerca condotta da un team dell’Università di Padova e dalla Bocconi di Milano mostra come i Paesi in cui le tre varianti principali del virus influenzale – l’influenza di tipo B e i due sottotipi H3N2 e H1N1 dell’influenza di tipo A – circolano in proporzioni simili siano anche quelli maggiormente connessi dai flussi di viaggi aerei. Questo risultato evidenzia come i virus si diffondano rapidamente da una regione all’altra del pianeta seguendo gli spostamenti delle persone, e suggerisce che osservare ciò che accade in altri paesi possa fornire indicazioni utili anche per comprendere e anticipare l’andamento dell’epidemia in un dato paese, come ad esempio l’Italia. «Per monitorare la circolazione dei virus influenzali, l’Oms raccoglie settimanalmente dati sul numero di campioni positivi ai diversi sottotipi nei laboratori di riferimento di oltre 150 paesi nel mondo – spiega Chiara Poletto, coordinatrice del gruppo di ricerca -. Partendo da questa base di dati, abbiamo analizzato l’evoluzione della composizione percentuale dei sottotipi influenzali a livello globale tra il 2000 e il 2023» «Concentrandoci sul periodo 2010–2019 ed escludendo quindi le stagioni eccezionali, abbiamo studiato i pattern geografici di abbondanza dei sottotipi e identificato ampie regioni del mondo in cui questi si alternano seguendo pattern simili – aggiunge Francesco Bonacina, coordinatore del team -. Abbiamo esplorato la possibilità di prevedere la composizione dei sottotipi di una stagione futura utilizzando le informazioni delle stagioni precedenti. Confrontando diversi metodi, abbiamo riscontrato che i modelli che tengono conto della struttura geografica globale offrono previsioni più accurate rispetto a quelli basati esclusivamente sui trend temporali locali». Lo studio mette in luce una struttura globale nella circolazione dei virus influenzali finora nascosta. Sfruttare questa conoscenza può contribuire a migliorare le previsioni su quali sottotipi tenderanno a dominare le epidemie future nei diversi paesi, offrendo alle autorità sanitarie nuovi strumenti per anticipare l’evoluzione dell’influenza stagionale e rafforzare quindi la preparazione alla sua gestione. (Agenbio) Etr 9:00




