Biologia spaziale: al Sud nuova frontiera nello studio dei tumori

Roma, 25 marzo 2026 (Agenbio) – A Mercogliano, in provincia di Avellino, l’IRCCS Fondazione Pascale ha inaugurato il primo laboratorio del Sud Italia dedicato all’immunoncologia, realizzato con il finanziamento dalla Fondazione Irti. Grazie a tecnologie di biologia spaziale, i ricercatori possono “mappare” i tumori per studiare i meccanismi di resistenza alle cure e personalizzarne i trattamenti. La tecnologia protagonista è la biologia spaziale, una disciplina emergente che rappresenta un salto qualitativo rispetto alla genomica tradizionale. Come spiega il prof. Paolo Ascierto, direttore dell’Unità di Oncologia Melanoma del Pascale, mentre l’analisi genomica classica analizza i tessuti come un “frullato” di cellule perdendone la struttura, la biologia spaziale preserva l’architettura del tumore e consente di mappare non solo la presenza delle cellule maligne, ma la loro interazione geografica con il sistema immunitario. Dietro la nascita del laboratorio c’è anche una storia personale: la Fondazione Irti ha scelto di trasformare un lutto privato in una risorsa per la collettività, come dichiarato dal presidente Natalino Irti, finanziando con 400mila euro l’acquisto delle strumentazioni di ultima generazione che oggi equipaggiano il centro. (Agenbio) Alessio Lucarelli 10:00