Roma, 18 marzo 2026 (Agenbio) – Dopo un ictus, l’assetto delle reti cerebrali cambia profondamente: l’emisfero non colpito può diventare eccessivamente attivo determinando un disequilibrio funzionale che ostacola il recupero. È quanto emerge da una ricerca realizzata dal Laboratorio di Neurofarmacologia dell’Irccs Neuromed di Pozzilli, in collaborazione con l’Università svedese di Lund e l’ateneo di Washington, St. Louis, pubblicata sulla rivista Stroke. Per individuare possibili strategie farmacologiche in grado di ripristinare l’equilibrio tra i due emisferi, i ricercatori hanno focalizzato l’attenzione sui recettori metabotropici del glutammato di tipo 5, o mGlu5, proteine che regolano la comunicazione tra i neuroni e i processi di plasticità sinaptica, ossia la capacità del cervello di modificare le proprie connessioni. Per comprendere con precisione come agiscono i recettori mGlu5 nel favorire o ostacolare la ripresa post-ictus, i ricercatori hanno utilizzato molecole sensibili alla luce, capaci di essere attivate o disattivate in modo selettivo in specifiche regioni cerebrali. Questo approccio, chiamato fotofarmacologia, consente di modulare l’effetto del farmaco in aree molto circoscritte senza intervenire geneticamente sui neuroni. (Agenbio) Etr 9:00




