Roma, 17 marzo 2026 (Agenbio) – A livello globale, sono il 62% le aziende farmaceutiche che utilizzano oggi l’intelligenza artificiale per sviluppare nuovi farmaci. A questo dato si aggiunge un’ulteriore crescita, stimata nei prossimi cinque anni, soprattutto nell’applicazione a malattie neurodegenerative e disturbi psichiatrici. L’IA offre alle aziende che lavorano nel campo dei farmaci e della ricerca numerosi vantaggi: trial clinici virtuali e selezione dei pazienti idonei con costi e tempi ridotti. Infatti, gli algoritmi sono in grado di analizzare milioni di composti in poche ore, valutare altrettante cartelle cliniche di potenziali pazienti in tempi brevi e simulare scenari terapeutici prima della sperimentazione reale. In questo senso, le agenzie regolatorie come l’AIFA si stanno attrezzando per governare queste trasformazioni tecnologiche sempre più rapide. (Agenbio) Ala 13:00




