Farmaci: perché l’effetto cambia tra uomini e donne

Roma, 13 marzo 2026 (Agenbio) – La risposta ai farmaci può variare molto tra uomini e donne. Questo succede perché ci sono differenze biologiche profonde, che riguardano la genetica, gli ormoni e il metabolismo. Per molto tempo, gli studi clinici hanno considerato solo il modello maschile, ma con la Legge Lorenzin del 2018, l’Italia ha iniziato a considerare il genere nella ricerca e nella sperimentazione dei farmaci. Ora, le prime terapie sviluppate tenendo conto di queste differenze stanno entrando nella pratica clinica. Il sesso è determinato dai cromosomi. Le donne hanno due cromosomi X, il che significa che molti geni vengono espressi due volte. Ciò può avere effetti sulla produzione di proteine e sugli equilibri fisiologici. Gli ormoni sessuali, come gli estrogeni, influenzano la protezione cardiovascolare, il sistema immunitario e il metabolismo dei farmaci. Quando una donna entra in menopausa, questi effetti cambiano, modificando il profilo di rischio e la risposta terapeutica. La farmacocinetica, cioè il modo in cui il corpo assorbe, distribuisce ed elimina i farmaci, è diversa nelle donne. In media, le donne metabolizzano i principi attivi più lentamente e hanno una composizione corporea diversa. Ciò può portare a una maggiore esposizione al farmaco e a un rischio più elevato di effetti collaterali. Comprendere queste differenze è fondamentale per migliorare la sicurezza e l’efficacia delle terapie, superando un modello di ricerca basato su un unico riferimento biologico. (Agenbio) Emanuela Birra 9:00