Roma, 20 febbraio 2026 (Agenbio) – Il mondo dello spettacolo è in lutto per la scomparsa di Eric Dane, l’attore statunitense che ha conquistato il pubblico globale nei panni dell’affascinante chirurgo plastico Mark Sloan. Dane si è spento ieri all’età di 53 anni, dopo una coraggiosa battaglia contro la SLA (sclerosi laterale amiotrofica).
La notizia, confermata dalla famiglia tramite testate come People e il The New York Times, ha scosso profondamente i fan e i colleghi. L’attore aveva reso pubblica la sua diagnosi nell’aprile del 2025, decidendo di trasformare il suo percorso personale in una missione pubblica. Nonostante il rapido deterioramento fisico, che lo aveva costretto all’uso della sedia a rotelle negli ultimi mesi, Dane non aveva mai smesso di lottare, diventando un portavoce instancabile per la ricerca sulla SLA. La Sclerosi Laterale Amiotrofica è stata la sfida più dura, affrontata con un coraggio che ha commosso il mondo. Dane ha scelto di non nascondersi dietro il declino fisico, trasformando ogni intervista in un appello per la ricerca scientifica.
Come riportato dai medici del Cedars-Sinai Medical Center di Los Angeles, la patologia ha avuto un decorso particolarmente aggressivo, colpendo rapidamente i motoneuroni e compromettendo le capacità motorie e respiratorie dell’attore. Nonostante la perdita della voce e dell’autonomia, Dane ha continuato a comunicare tramite dispositivi tecnologici, collaborando attivamente con la ALS Association per raccogliere fondi e accelerare l’accesso a terapie sperimentali.
“Non voglio essere ricordato solo per un camice bianco, ma per aver lottato affinché nessuno si senta solo in questa battaglia” – aveva dichiarato in un commovente video condiviso su Instagram. La sua decisione di documentare le tappe della malattia ha rotto il tabù sulla disabilità a Hollywood, mostrando la realtà di una patologia che ancora oggi non ha cura. La famiglia ha annunciato la creazione di una fondazione a suo nome, la Eric Dane ALS Foundation, dedicata al supporto domiciliare per le famiglie meno abbienti.
Nato a San Francisco nel 1972, Dane aveva raggiunto la fama mondiale con Grey’s Anatomy, dove il suo personaggio, soprannominato “McSteamy” (in Italia “Dottor Bollore”), era diventato un’icona del medical drama. Più recentemente, aveva mostrato la sua versatilità drammatica interpretando il complesso Cal Jacobs nella serie HBO Euphoria. La sua carriera è stata segnata da ruoli di forte impatto, da The Last Ship a Charmed, dimostrando sempre un carisma fuori dal comune.
Negli ultimi giorni a Los Angeles, Dane è stato circondato dall’affetto della moglie Rebecca Gayheart e delle loro due figlie, Billie e Georgia. I social sono stati inondati di messaggi di cordoglio, con tributi da parte di tutto il cast di Grey’s Anatomy, che lo ha ricordato come un amico leale e un professionista generoso. (Agenbio)




