Roma, 19 febbraio 2026 (Agenbio) – Un gruppo di ricercatori dell’Università della Virginia ha individuato una molecola che, attraversando la barriera ematoencefalica, ha dimostrato di poter neutralizzare AVIL, il gene le cui mutazioni innescano la proliferazione delle cellule del glioblastoma. I risultati della sperimentazione sono stati pubblicati su Science Translational Medicine. Attraverso un approccio informatico chiamato “screening ad alto rendimento”, il team di studiosi ha analizzato numerosi composti potenzialmente in grado di bloccare AVIL, trovando poi quello che combaciava meglio con il bersaglio terapeutico. La molecola ha dimostrato non solo di bloccare l’attività maligna dell’oncogene, ma anche di superare con successo la barriera ematoencefalica, senza ripercussioni negative sulle cellule sane né altri effetti collaterali significativi. (Agenbio) Etr 11:00




