Roma, 19 febbraio 2026 (Agenbio) – Da dove arriva la musica nel nostro corpo e a partire da quando riusciamo a percepire il ritmo? Un gruppo di ricerca dell’Istituto italiano di Tecnologia a Roma sta indagando le origini cerebrali della percezione della musica nel nostro corpo, e in un lavoro pubblicato sulla rivista PLOS Biology hanno dimostrato che i neonati nascono già con la capacità di prevedere il ritmo, ma non la melodia. Per studiare le attitudini musicali dei bambini, i ricercatori hanno fatto ascoltare composizioni pianistiche di J.S. Bach a un gruppo di 49 neonati mentre dormivano. I brani musicali includevano 10 melodie originali e quattro versioni rimescolate, con melodie e ritmi alterati nel loro ordine.
Durante l’ascolto, i ricercatori hanno utilizzato l’elettroencefalografia e hanno rilevato che, quando le onde cerebrali mostravano segnali di sorpresa, i neonati si aspettavano che il brano proseguisse in un certo modo, prendendo al contrario una direzione diversa. I neonati tendevano a mostrare segnali neurali di sorpresa quando il ritmo cambiava in modo inaspettato; in altre parole, come piccoli maestri d’orchestra avevano generato aspettative musicali basate sul ritmo. In precedenza, questo risultato era stato osservato nei primati non umani. I ricercatori non hanno invece trovato prove del fatto che i neonati seguissero la melodia o rimanessero sorpresi da cambiamenti melodici inattesi, una capacità che sembra emergere più avanti nello sviluppo, in un momento non ancora chiaramente definito. (Agenbio) Etr 9:00




