Roma, 17 febbraio 2026 (Agenbio) – AlphaFold è un sistema di intelligenza artificiale che, partendo dalla sequenza di amminoacidi, predice la struttura 3D delle proteine: un passaggio cruciale perché forma e ripiegamento determinano funzione, interazioni e, spesso, malattia. La svolta arriva nel 2020 con AlphaFold 2 di Google DeepMind: da allora la predizione strutturale è diventata uno strumento quotidiano per molti laboratori, utile per capire come una proteina “sta insieme”, quali regioni sono bersagliabili e quali esperimenti vale la pena fare prima in silico. L’impatto culturale è stato tale da contribuire anche al riconoscimento internazionale della disciplina (Nobel per la Chimica 2024 a Demis Hassabis e John Jumper, tra gli altri). Oggi la frontiera non è più solo riuscire a vedere una proteina, ma ricostruire complessi, dinamiche e interazioni con piccole molecole. Proprio qui i limiti restano importanti e la validazione sperimentale è indispensabile. Il dopo AlphaFold, insomma, è la corsa a integrare modelli più completi (come AlphaFold 3) con dati reali per avvicinare davvero strutture, bersagli e terapie. (Agenbio) Claudio De Rosa 14:00




