Roma, 16 febbraio 2026 (Agenbio) – Il Sole sta vivendo giorni di intensa attività: negli ultimi giorni ha prodotto decine di brillamenti, eruzioni di materia estremamente energetiche, alcuni dei quali di classe X, la più potente. L’evento più recente, un brillamento X4.2 registrato il 4 febbraio, ha provocato temporanei blackout delle comunicazioni radio in alcune zone dell’Europa meridionale e dell’Africa occidentale, senza però causare danni. “Fenomeni di questo tipo sono normali in queste circostanze e ben monitorati, quindi non destano preoccupazioni”, spiega Mauro Messerotti, docente di Meteorologia spaziale all’Università di Trieste. Protagonista di questa intensa attività è la regione solare 4366, attualmente rivolta verso la Terra, che negli ultimi giorni ha generato sei brillamenti di classe X ed è estesa quanto quindici Terre affiancate. “È la regione più attiva dell’attuale ciclo solare, con un numero elevato di macchie solari e complessità magnetica notevole”, aggiunge Messerotti. Finora, però, solo uno dei brillamenti è stato accompagnato da un’espulsione di massa coronale (CME) che ha raggiunto la Terra tra il 4 e il 5 febbraio, provocando una debole tempesta geomagnetica di classe G1. “Per generare una CME serve una configurazione magnetica specifica che la regione 4366 non possiede sempre, ma potrebbe svilupparla nei prossimi giorni”, osserva Messerotti. (Agenbio) Des 14:00




