Roma, 16 febbraio 2026 (Agenbio) – Può l’acqua frizzante aiutare a dimagrire? La domanda torna al centro dell’attenzione dopo uno studio giapponese pubblicato su Nutrition, Prevention & Health, che ipotizza un possibile legame tra l’anidride carbonica e il metabolismo del glucosio. Secondo l’infettivologo Matteo Bassetti, l’acqua gassata da sola non fa perdere peso, ma può offrire qualche piccolo vantaggio in uno stile di vita sano. “Le bollicine distendono lo stomaco e aumentano la sensazione di sazietà: bere acqua frizzante prima dei pasti può far sentire pieni prima e ridurre la quantità di cibo ingerita. Inoltre, rendere l’acqua più gradevole aiuta a evitare bevande zuccherate e può favorire la motilità intestinale”, spiega Bassetti. Il messaggio centrale resta sempre idratarsi: se le bollicine aiutano a bere di più, tanto meglio. Più cauta l’analisi dell’immunologo Mauro Minelli: “Non possiamo considerare l’anidride carbonica un alleato universale del metabolismo. L’introduzione costante di gas può influenzare la barriera intestinale, alterare il microbiota e, in alcune persone, stimolare l’appetito attraverso la secrezione di grelina, l’ormone della fame”. L’esperto suggerisce di ricorrere all’acqua frizzante in modo mirato, ad esempio per stimolare la digestione in chi ha difficoltà meccaniche, ma senza esagerare, perché potrebbe peggiorare problemi intestinali già presenti. In sintesi, l’acqua frizzante può avere qualche beneficio marginale sulla sazietà e sul gusto, ma non sostituisce un’alimentazione equilibrata e uno stile di vita attivo. (Agenbio) Des 12:00




