Demenza: l’Italia ha la quota più alta di casi in Europa rispetto alla popolazione 

Roma, 13 febbraio 2026 (Agenbio) – Con oltre 1 milione e 430mila persone affette, l’Italia è oggi il Paese dell’Unione europea con la più alta prevalenza di demenza rispetto alla popolazione, al 2,4%. Questa percentuale è destinata a salire fino al 4,2% entro il 2050. I casi assoluti supereranno i 2,2 milioni, con una crescita del 54% nei prossimi venticinque anni. I dati provengono dal rapporto “The prevalence of dementia in Europe 2025” di Alzheimer Europe, che descrive un fenomeno ben legato all’invecchiamento demografico. In Italia, l’aumento colpirà soprattutto le fasce più anziane. Entro il 2050, 1,7 milioni di persone con demenza avranno più di 80 anni. Il report mostra anche una netta disparità di genere. Circa due terzi dei pazienti sono donne. Non solo si ammalano più spesso, ma rappresentano anche la maggior parte dei caregiver familiari, sopportando un doppio carico biologico e sociale. Nel complesso dell’Unione europea, le persone con demenza passeranno da 9,1 milioni nel 2025 a oltre 14,3 milioni nel 2050. Questo comporterà una crescente pressione sui sistemi sanitari e assistenziali. Secondo la Federazione Alzheimer Italia, senza interventi strutturali, dal rafforzamento del Piano nazionale demenze alla riforma dell’assistenza agli anziani non autosufficienti, il rischio è che l’impatto della malattia ricada sempre di più sulle famiglie. La demenza non è più una sfida futura; è già un’emergenza di sanità pubblica, e l’Italia è oggi uno degli epicentri europei. (Agenbio) Emanuela Birra 11:00