Farmaci antiobesità e antidiabete: benefici anche per la salute mentale

Roma, 13 febbraio 2026 (Agenbio) – I nuovi farmaci per l’obesità e il diabete non influenzano solo il metabolismo; mostrano anche effetti positivi sulla salute mentale. Secondo studi pubblicati su JAMA Psychiatry e BMC Psychiatry, gli agonisti del recettore GLP-1, come semaglutide, liraglutide e tirzepatide, possono ridurre il rischio di depressione e disturbo bipolare e migliorare l’aderenza alle terapie psichiatriche. I recettori GLP-1 si trovano infatti in aree del cervello che regolano l’umore, la motivazione e la risposta allo stress, come l’ippocampo, l’amigdala e la corteccia prefrontale. La loro attivazione è legata a una modifica dei circuiti dopaminergici e serotoninergici, a una riduzione dell’infiammazione neurogliale e a un miglioramento della plasticità sinaptica. Questi meccanismi sono coinvolti nella depressione e nel disturbo bipolare. Dati genetici su grandi gruppi di persone mostrano inoltre che una maggiore attività del recettore GLP-1 è associata a un rischio significativamente minore di sviluppare depressione maggiore e disturbo bipolare. Questo suggerisce che questi farmaci non agiscano solo in modo indiretto, ma possano influenzare direttamente i meccanismi biologici alla base della sofferenza psichica. In questo contesto, i farmaci GLP-1 appaiono come potenziali modulatori di processi neurobiologici profondi, non solo come strumenti metabolici “riciclati” per la psichiatria. Questa prospettiva potrebbe portare a un cambio di paradigma: curare il cervello agendo sui circuiti che collegano metabolismo, infiammazione e funzione mentale, superando la tradizionale distinzione tra salute fisica e salute psichica. (Agenbio) Emanuela Birra 10:00