Tumori: piattaforma di microscopia integrata cattura la dinamica delle cellule cancerogene

Roma, 12 febbraio 2026 (Agenbio) – Una nuova piattaforma di microscopia integrata, sviluppata da un gruppo interdisciplinare dell’Istituto Airc di Oncologia Molecolare Ets (IFOM) di Milano, dell’Università Statale di Milano e dell’Università degli Studi di Perugia, del CNRS-Institut Curie di Parigi e del Cnr-Iom di Perugia, consente di osservare in laboratorio in tempo reale come le cellule tumorali ricevono stimoli meccanici che influenzano l’invasività, lo sviluppo di metastasi e la risposta ai farmaci, e come reagiscono a tali stimoli. La piattaforma permette di misurare simultaneamente proprietà meccaniche e risposte biochimiche in sferoidi ottenuti da cellule di tumore del seno. Gli sferoidi sono masse cellulari microscopiche in tre dimensioni con cui è possibile cercare di riprodurre in laboratorio l’architettura e le interazioni dei tessuti tumorali. Applicata a sferoidi tridimensionali di tumore al seno, la tecnologia ha mostrato che deformazioni meccaniche cicliche inducono modificazioni immediate nella forma del nucleo cellulare e attivano una forte risposta allo stress, evidenziata da un aumento notevole dell’espressione del gene ATF3. «Si tratta di un gene – illustra Brenda Green, bioingegnere canadese che ha coordinato lo studio – che si attiva quando una cellula riceve uno stress meccanico, metabolico o ambientale, che può influenzare processi legati alla sopravvivenza, all’adattamento e, nei tumori, al potenziale invasivo. A 24 ore di distanza, le cellule mostrano già un comportamento più invasivo, come se la forza applicata avesse riscritto il loro programma biologico». La tecnologia, descritta su Advanced Science, apre nuove prospettive per comprendere i processi alla base della progressione tumorale e per potere in futuro agire su di essi. (Agenbio) Etr 10:00