Caos AIFA e boom della Spesa Farmaceutica: il ministro Schillaci esige risposte

Roma, 11 febbraio 2026 (Agenbio) – Il Ministro della Salute Orazio Schillaci ha chiesto chiarimenti urgenti e misure correttive all’AIFA a causa di un’impennata fuori controllo della spesa farmaceutica, che nei primi nove mesi del 2025 ha registrato uno scostamento di 2,85 miliardi di euro rispetto al tetto programmato. Oltre a contestare le metodologie di monitoraggio, il Ministro ha criticato i conflitti interni all’Agenzia, chiedendo una relazione dettagliata entro 14 giorni per ripristinare la credibilità della governance. Il Ministro ha inviato una lettera formale ai vertici dell’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA), richiedendo “chiarimenti urgenti” e “misure correttive” immediate. Secondo l’ultimo monitoraggio nazionale, la spesa complessiva tra acquisti diretti e convenzionata ha raggiunto i 18,42 miliardi di euro. A preoccupare maggiormente è la spesa per acquisti diretti (principalmente farmaci ospedalieri e innovativi), balzata all’11,64% del Fondo Sanitario Nazionale contro un tetto fissato all’8,3%.
Il Ministro Schillaci ha definito tali criticità come “prevedibili”, citando l’invecchiamento demografico e l’ingresso di terapie ad alto costo come fattori noti, ma ha criticato duramente l’attuale sistema di governance farmaceutica.
Oltre ai conti in rosso, a minare la credibilità dell’ente sono i conflitti interni. Nella missiva, Schillaci ha stigmatizzato le recenti liti pubbliche tra il direttore scientifico Pierluigi Russo e il direttore amministrativo Giovanni Pavesi, emerse durante la presentazione del Rapporto Osmed 2024. Lo scontro, focalizzato proprio sulla trasparenza e sulla gestione dei costi, avrebbe compromesso la fiducia delle amministrazioni regionali.
Il presidente di AIFA, Robert Nisticò, ha assicurato una “leale collaborazione”, promettendo gli approfondimenti richiesti entro i 14 giorni stabiliti dal Ministero. Tra le misure già annunciate dall’Agenzia figurano: una clausola di salvaguardia per imporre sconti alle aziende farmaceutiche sui farmaci ad alto costo.
La revisione del Prontuario Farmaceutico Nazionale prevista dalla Legge di Bilancio 2026.
Nuovi criteri di Health Technology Assessment per valutare l’effettivo beneficio clinico rispetto al prezzo. (Agenbio)