Roma, 11 febbraio 2026 (Agenbio) – L’allarme lanciato da Marco Crepaldi, psicologo e fondatore di Hikikomori Italia, delinea un quadro preoccupante: nel nostro Paese si stima la presenza di oltre 200.000 hikikomori, giovani che scelgono il ritiro sociale estremo.
Un fenomeno sottostimato
Secondo i dati presentati durante il convegno “Libro, carta e penna” presso il Ministero dell’Istruzione e del Merito, le cifre ufficiali che contano 50-60 mila casi tra gli studenti sono solo la punta dell’iceberg. Molti giovani sfuggono alle statistiche perché hanno già abbandonato i percorsi scolastici. Il nuovo rischio è la dipendenza affettiva dall’IA
Crepaldi ha evidenziato come l’isolamento sia oggi alimentato da una nuova forma di dipendenza affettiva verso l’Intelligenza Artificiale. Questo legame “morboso” rischia di sostituire le interazioni umane, alterando profondamente i processi di apprendimento e la socialità. L’Italia è uno dei paesi occidentali più colpiti, seguendo la scia del modello giapponese. È necessario vigilare sull’ingresso dell’IA nelle aule per evitare che diventi uno strumento di ulteriore isolamento. (Agenbio)




