Sanità, via libera al rinnovo per la specialistica ambulatoriale: aumenti del 5,78% per 14mila professionisti

Roma, 6 febbraio 2026 (Agenbio) – Arriva l’atteso semaforo verde dalla Conferenza Stato-Regioni per l’intesa sul rinnovo dell’Accordo Collettivo Nazionale (ACN) 2022-2024 destinato ai medici specialisti ambulatoriali, biologi, chimici e psicologi.
L’intesa, che interessa una platea di oltre 14.000 lavoratori del Servizio Sanitario Nazionale, prevede un aumento salariale medio del 5,78%. Questo passaggio rappresenta l’ultimo step formale dopo la pre-intesa siglata a novembre tra la SISAC e le organizzazioni sindacali.
Il nuovo contratto introduce adeguamenti economici e normativi volti a stabilizzare il personale e migliorare la risposta dei servizi sul territorio.

Tra le principali novità:
Incrementi economici: Il compenso orario viene rideterminato (fino a circa 31,35 euro per alcune categorie) per allinearsi al costo della vita e valorizzare la professionalità degli specialisti.
Continuità dei servizi: L’obiettivo dichiarato è potenziare la medicina territoriale, riducendo le liste d’attesa grazie a una maggiore stabilità dei professionisti.
Inclusività professionale: Oltre ai medici, il contratto tutela figure chiave come psicologi, biologi e chimici, essenziali per l’integrità dei percorsi di cura ambulatoriali.
Soddisfazione espressa da Marco Alparone, presidente del Comitato di settore Regioni-Sanità, che ha definito l’accordo un passaggio fondamentale per garantire la stabilità di chi opera quotidianamente nelle strutture pubbliche. Anche i sindacati, pur sottolineando la necessità di avviare subito le trattative per il triennio successivo, hanno accolto con favore la chiusura di questa partita contrattuale.
Con questo via libera, si apre ora la fase di liquidazione degli arretrati e l’applicazione dei nuovi parametri in busta paga, portando un concreto sollievo economico a migliaia di specialisti dopo anni di attesa. (Agenbio)