Sanità, contratti al bivio: i medici del pubblico festeggiano, farmacisti e sanità privata verso lo sciopero

Roma, 6 febbraio 2026 (Agenbio) – Il mondo della sanità italiana viaggia a due velocità. Mentre i medici del settore pubblico vedono finalmente il traguardo per il rinnovo contrattuale, per i farmacisti delle farmacie private e per i dipendenti delle RSA il clima si fa rovente. L’ombra dello sciopero e una manifestazione nazionale fissata per marzo segnano una frattura profonda tra lavoratori e datoriali.
Dopo il nulla di fatto nell’incontro del 4 febbraio tra i sindacati e Federfarma, i 60.000 dipendenti delle farmacie private sono pronti a incrociare nuovamente le braccia. Il segretario nazionale della Filcams Cgil, Marco Beretta, ha annunciato un’assemblea nazionale per il 17 febbraio per decidere le modalità di sciopero.
Al centro della disputa c’è l’adeguamento salariale all’inflazione e il riconoscimento della “Farmacia dei Servizi”. Secondo i sindacati, le nuove mansioni e le responsabilità introdotte con l’evoluzione del settore non sono rispecchiate nelle proposte economiche datoriali, giudicate insufficienti.
Situazione di stallo anche per i 300.000 lavoratori della sanità privata. Le trattative per il rinnovo del contratto sono bloccate dal tema delle tariffe DRG (i rimborsi per le prestazioni sanitarie) che le strutture chiedono di adeguare a Ministero e Regioni. In assenza di garanzie, i sindacati hanno proclamato lo stato di agitazione e una manifestazione nazionale per il 14 marzo.
Di segno opposto le notizie che arrivano dal settore pubblico:
Contratto 2022-2024: Il Consiglio dei Ministri ha dato il via libera definitivo. Salvo rilievi della Corte dei Conti, l’accordo sarà operativo entro due settimane.
Nuova stagione 2025-2027: Le trattative con l’ARAN sono ai nastri di partenza. L’Anaao Assomed punta a un contratto “smart” con carriere più veloci e meritocratiche.
Specialisti ambulatoriali: La Conferenza Stato-Regioni ha approvato il rinnovo per oltre 14.000 professionisti (biologi, psicologi e chimici) con aumenti medi del 5,78%. (Agenbio)