Roma, 6 febbraio 2026 (Agenbio) – La prevenzione del cyberbullismo entra in una nuova dimensione. L’Istituto Superiore di Sanità (ISS) ha presentato oggi Educatamente 2.0, un progetto innovativo che mira a trasformare l’educazione digitale in uno scudo per gli adolescenti tra gli 11 e i 15 anni, la fascia più colpita dalla violenza online.
La vera rivoluzione del progetto, coordinato dalla ASL Roma 1 in collaborazione con il Dipartimento di Psicologia della Sapienza, è l’uso della realtà virtuale. Dal prossimo anno scolastico, gli studenti indosseranno visori per immergersi in scenari reali, ricostruiti con il supporto della Polizia Postale.
“La realtà virtuale consente di lavorare sull’esperienza, non solo sulla conoscenza” – spiega Annamaria Giannini della Sapienza. L’obiettivo non è solo punire il comportamento, ma far percepire ai ragazzi il peso emotivo e le conseguenze relazionali che un “clic” può avere sulla vita altrui.
Educatamente 2.0 punta a creare un’alleanza terapeutica e sociale attraverso:
Formazione clinica: Oltre 5.000 professionisti, tra pediatri, medici di base e operatori sociali, saranno formati per intercettare precocemente i segnali di disagio.
Webinar per genitori e docenti: 10 incontri online dedicati a chi vive quotidianamente con i ragazzi, per insegnare come promuovere l’autostima e l’uso consapevole della rete.
Interventi mirati non solo sulle vittime, ma anche sugli autori degli atti di bullismo, per scardinare la cultura della prevaricazione alla base del fenomeno.
A corredo dell’iniziativa, l’ISS ha diffuso un video di sensibilizzazione dove il cyberbullismo viene paragonato a un’arma da fuoco per i suoi effetti devastanti e duraturi sulla psiche. Il messaggio finale è un appello diretto ai giovani: chiedere aiuto alle Forze dell’Ordine non è un segno di debolezza, ma un atto di coraggio. (Agenbio)




