Roma, 6 febbraio 2026 (Agenbio) – La frequentazione del nido non è solo un’esperienza sociale: contribuisce in modo sostanziale alla costruzione del microbiota intestinale nei primi anni di vita. Uno studio pubblicato su Nature mostra che già dopo un mese di nido i bambini iniziano a condividere una quota significativa dei loro microrganismi intestinali, e che questa trasmissione cresce nel tempo. Dopo quattro mesi, i piccoli arrivano a condividere il 15–20% delle specie batteriche, una percentuale superiore a quella acquisita fino a quel momento dall’ambiente familiare. Dal punto di vista biologico, il risultato si spiega con l’elevata plasticità del microbiota nei primi mesi di vita, quando il sistema immunitario è ancora in fase di “addestramento” e più predisposto ad accogliere nuovi ceppi. Le interazioni ravvicinate tra bambini — contatto fisico, oggetti condivisi, ambienti comuni — favoriscono una trasmissione diretta di batteri intestinali, che contribuisce ad aumentare la ricchezza e la diversità microbica, elementi chiave per la salute futura. Interessante anche il ruolo dei fratelli: i bambini con fratelli acquisiscono più microbi in ambito domestico, sviluppano un microbiota più vario e dipendono meno dalla trasmissione tra pari. Lo studio rafforza l’idea che le prime esperienze sociali siano un tassello biologico fondamentale nella costruzione di un microbiota sano. (Agenbio) Emanuela Birra 9:00




