Roma, 30 gennaio 2026 (Agenbio) – Nel 2026 si prevedono nell’Unione europea circa 1,23 milioni di decessi per tumore, ma con un’incidenza di mortalità in calo del 7,8% negli uomini e del 5,9% nelle donne rispetto al 2020-2022. Il decremento più significativo riguarda il tumore del polmone nelle donne, dove dopo oltre 25 anni di aumenti i tassi si stabilizzano con una riduzione del 5%.
Lo studio, coordinato dall’Università Statale di Milano in collaborazione con le Università di Bologna e Parma e sostenuto da Fondazione AIRC, mostra che il tumore del polmone resta la principale causa di morte oncologica, ma i decessi maschili continuano a diminuire e quella femminile smette di crescere in molti Paesi, con l’eccezione della Spagna. Le differenze tra uomini e donne sono legate soprattutto alle diverse abitudini di fumo nel tempo.
Nel complesso, dal picco del 1988 sarebbero stati evitati circa 7,3 milioni di morti nell’UE e 1,5 milioni nel Regno Unito. Crescono però i decessi femminili per tumore del pancreas nell’UE (+1%) e quelli per tumore del colon-retto tra le donne nel Regno Unito (+3,7%), probabilmente anche per l’aumento di sovrappeso, obesità e diabete. L’invecchiamento della popolazione farà comunque salire leggermente il numero assoluto di morti per tumore, pur a fronte di tassi in calo.
Gli esperti ribadiscono che rafforzare la tassazione sul tabacco, introdurre divieti pubblicitari, ampliare gli spazi liberi dal fumo e potenziare i servizi di supporto alla cessazione sono fondamentali ai fini della prevenzione, da affiancare a lotta a obesità e alcol e al potenziamento degli screening per cervice uterina, mammella e colon-retto. (Agenbio) Alessio Lucarelli 09:00




