Il succinato produce effetti benefici sull’infiammazione cerebrale delle persone obese

Roma, 28 gennaio 2026 (Agenbio) – Uno studio della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, pubblicato sulla rivista Acta Physiologica, ha scoperto che il succinato, un composto chiave del metabolismo energetico, può mediare gli effetti benefici del digiuno intermittente sul metabolismo, e soprattutto sul comportamento e sull’infiammazione cerebrale nelle persone obese. Il team di ricerca ha utilizzato un modello sperimentale di obesità indotta da dieta ad alto contenuto di grassi, confrontandolo con una dieta bilanciata assunta giornalmente e con gli effetti del digiuno a intermittente, un particolare regime dietetico che intervalla il consumo della dieta bilanciata a periodi di digiuno di 24 ore. I risultati principali hanno dimostrato che il passaggio da una dieta ricca di grassi a una dieta bilanciata o al digiuno intermittente riduce peso corporeo e massa grassa e migliora la tolleranza al glucosio. Tuttavia, solo il digiuno a intermittenza migliora significativamente il comportamento esplorativo e diminuisce i livelli di ansia, effetti associati a ridotta infiammazione nel cervello. L’analisi dei metaboliti nei diversi tessuti e nel circolo sanguigno ha rivelato una firma metabolica specifica del digiuno a intermittenza caratterizzata da una riduzione del metabolita succinato nel plasma e da un suo aumento nel fegato e nel tessuto adiposo bruno. Questi risultati suggeriscono che la modulazione del succinato, in particolare il suo incremento nel fegato e nel tessuto adiposo bruno, e la riduzione nel circolo sanguigno, rappresenti un nuovo correlato biochimico dei benefici del digiuno intermittente su metabolismo, comportamento e infiammazione cerebrale. (Agenbio) Etr 12:00