Roma, 26 gennaio 2026 (Agenbio) – C’è una nuova speranza nella lotta contro il carcinoma pancreatico, uno dei “big killer” più difficili da trattare e arriva dai laboratori del Dipartimento di Medicina di Precisione dell’Università della Campania Luigi Vanvitelli. Uno studio innovativo, pubblicato su Signal Transduction and Targeted Therapy (gruppo Nature), ha identificato nel metabolismo energetico delle cellule tumorali la chiave che spiega la loro resistenza alle terapie. La ricerca, guidata dal ricercatore Ugo Chianese e dalla professoressa associata Rosaria Benedetti, ha dimostrato che non tutti i tumori del pancreas “mangiano” allo stesso modo. Attraverso tecnologie d’avanguardia di sequenziamento spaziale a singola cellula, il team ha ricostruito una mappa dettagliata della glicolisi, ovvero il processo con cui il tumore trasforma il glucosio in energia.
“Abbiamo osservato una marcata eterogeneità metabolica” – ha spiegato Benedetti. Questa variabilità significa che ogni paziente risponde ai farmaci in modo diverso in base a come il suo tumore ricava energia. L’aspetto più rivoluzionario dello studio risiede nella capacità di diversificare i pazienti. Analizzando modelli in vivo e organoidi (copie del tumore coltivate in laboratorio), i ricercatori hanno scoperto che l’organizzazione spaziale delle cellule influenza il loro comportamento metabolico. I tumori con un’alta attività glicolitica risultano più aggressivi ma, paradossalmente, potrebbero essere i più vulnerabili a nuovi farmaci inibitori del metabolismo. L’obiettivo finale è una medicina di precisione che non colpisca nel mucchio, ma che tolga energia al tumore in modo mirato, superando le resistenze che oggi limitano l’efficacia delle chemioterapie tradizionali. (Agenbio)




