Roma, 22 gennaio 2026 (Agenbio) – I ricercatori dell’Università della California, Davis, hanno scoperto nuovi dettagli su come la peritonite infettiva felina (FIP), malattia da coronavirus un tempo mortale nei gatti, si diffonda attraverso il sistema immunitario. I risultati potrebbero aiutare gli scienziati a comprendere meglio il Covid lungo e altre malattie infiammatorie croniche negli esseri umani. Sebbene la FIP colpisca solo i gatti, condivide molte caratteristiche con gravi patologie correlate al coronavirus negli esseri umani, tra cui una grave infiammazione che può danneggiare diversi organi, nonché sintomi che possono persistere o ripresentarsi. Per anni si è ritenuto che il virus responsabile della FIP infettasse solo un tipo di cellula immunitaria, ma il team ha invece scoperto che infetta una gamma molto più ampia di cellule immunitarie, comprese quelle fondamentali per combattere le infezioni. I ricercatori hanno esaminato campioni di linfonodi di gatti affetti da FIP spontanea e hanno trovato materiale virale all’interno di diversi tipi di cellule immunitarie, tra cui i linfociti B, che producono anticorpi, e i linfociti T, che aiutano il sistema immunitario a riconoscere ed eliminare le cellule infette. Hanno anche trovato prove che il virus si stava replicando attivamente all’interno di queste cellule immunitarie, anziché lasciare semplicemente frammenti innocui. Inoltre, gli autori dello studio hanno scoperto che tracce del virus potevano rimanere nelle cellule immunitarie anche dopo la fine del trattamento antivirale e quando i gatti apparivano sani. Poiché alcune cellule immunitarie possono sopravvivere per anni, questa infezione persistente potrebbe contribuire a spiegare problemi immunitari a lungo termine o ricadute della malattia. (Agenbio) Etr 9:00




