Roma, 16 gennaio 2026 (Agenbio) – La curva dell’influenza non ha veramente rallentato; la leggera diminuzione vista a fine dicembre è più attribuibile alle festività che a una vera riduzione dei contagi. Con la riapertura delle scuole, gli esperti prevedono un nuovo aumento dei casi fino a raggiungere il picco per la stagione. Nell’ultima settimana analizzata, l’incidenza è scesa a 14,5 casi ogni mille assistiti, rispetto ai 17 della settimana precedente, ma questo numero è influenzato dal minor numero di visite mediche e dalla chiusura delle scuole. Sin dall’inizio della sorveglianza, si stima che ci siano stati circa 6,7 milioni di casi, con i bambini sotto i 5 anni che risultano la fascia più colpita. Secondo gli esperti del dipartimento di Malattie infettive dell’Istituto Superiore di Sanità, il virus continua a circolare intensamente e richiede attenzione. L’ISS sottolinea anche che non bisogna confondere antibiotici e antivirali: l’influenza è causata da virus, e l’uso improprio di antibiotici è sia inutile che dannoso. Vaccinarsi, mantenere l’igiene delle mani e isolarsi in caso di sintomi rimangono le strategie più efficaci per limitare la diffusione. (Agenbio) Emanuela Birra 10:00




