Roma, 15 gennaio 2026 (Agenbio) – Il 2026 si annuncia come un anno ricco di eventi astronomici. Dopo due anni di pausa tornano le eclissi, mentre il Sole potrebbe regalare aurore polari spettacolari o causare tempeste geomagnetiche. A rendere il quadro ancora più interessante ci saranno 13 Lune piene, tre Superlune e ottime condizioni di visibilità per i pianeti giganti del Sistema Solare. Tra gennaio e febbraio saranno visibili due comete: la 24P/Schaumasse, osservabile con piccoli telescopi, e la C/2024 E1 (Wierzchos), visibile solo dall’emisfero sud. Il momento clou dell’anno saranno però le quattro eclissi: due di Sole e due di Luna. Il 17 febbraio si verificherà un’eclissi anulare di Sole, visibile solo in Antartide e nell’Oceano Indiano meridionale. Il 3 marzo toccherà a un’eclissi totale di Luna, osservabile dalle Americhe e dall’Asia orientale. Il 12 agosto ci sarà un’eclissi totale di Sole visibile anche dalla Spagna settentrionale (in Italia sarà parziale), mentre il 28 agosto un’eclissi parziale di Luna sarà ben visibile anche dal nostro Paese. Giove sarà il pianeta protagonista di gennaio, seguito da Nettuno, Saturno e Urano nei mesi autunnali. Marte invece resterà meno favorevole all’osservazione. A maggio arriverà anche una Luna Blu, la seconda Luna piena dello stesso mese. Le altre due Superlune chiuderanno l’anno il 24 novembre e il 24 dicembre, illuminando il cielo della Vigilia di Natale. (Agenbio) Des 13:00




