Roma, 15 gennaio 2026 (Agenbio) – La legge di Bilancio 2026 riduce di 140 milioni di euro il fondo destinato ai farmaci innovativi, una scelta che ha acceso l’allarme delle società scientifiche e del mondo medico. La somma è stata dirottata per incrementare dello 0,1% il budget dei farmaci ospedalieri, portando l’aumento complessivo allo 0,3%, ma secondo gli esperti si tratta di una misura del tutto insufficiente. A denunciarlo è Francesco Cognetti, coordinatore del FoSSC, che riunisce 75 società scientifiche: lo sforamento della spesa per i farmaci ospedalieri, già nel 2025, ha superato i 5 miliardi di euro e resterà sostanzialmente invariato. A pagare il prezzo più alto rischiano di essere i pazienti, in particolare quelli oncologici, che potrebbero non avere accesso a terapie decisive. Il quadro è aggravato dai lunghi tempi di accesso ai farmaci, con quasi due anni che mediamente separano l’approvazione europea dall’arrivo nei prontuari regionali. Critiche arrivano anche sul fronte del personale sanitario, con risorse giudicate insufficienti, e sulla mancanza di interventi strutturali per emergenze come pronto soccorso, salute mentale e liste d’attesa, mentre cresce la spesa sanitaria a carico delle famiglie. (Agenbio) Des 9:00




