Suonare uno strumento aiuta a mantenere giovane il cervello

Roma, 24 luglio 2025 (Agenbio) – Suonare uno strumento musicale sembra mantenere il cervello più giovane e aiuta a contrastare il naturale declino nella capacità di capire le parole che spesso arriva con l’età.

Lo dimostra uno studio pubblicato su Plos Biology, condotto dalla Baycrest Academy for Research and Education in Canada insieme all’Accademia Cinese delle Scienze.

I ricercatori hanno usato la risonanza magnetica funzionale per studiare l’attività cerebrale di 25 anziani musicisti, 25 anziani non musicisti e 24 giovani che non suonano strumenti. A tutti è stato chiesto di ascoltare e riconoscere sillabe nascoste in rumori di sottofondo.

I risultati mostrano che gli anziani che suonano uno strumento faticano meno a capire il parlato rispetto ai loro coetanei non musicisti, il cui cervello si sforza molto di più per compensare il calo cognitivo legato all’età. In generale, l’attività cerebrale e la connessione tra le sue aree negli anziani musicisti assomigliano molto a quella dei giovani non musicisti.

Lo studio sostiene l’idea che la pratica musicale potenzi la riserva cognitiva, cioè la capacità del cervello di compensare il declino, mantenendo intatte le sue funzioni e reti neurali.

“Adottare uno stile di vita attivo aiuta gli anziani a gestire meglio il declino cognitivo, e non è mai troppo tardi per imparare uno strumento e godere dei benefici che porta,” spiega Lei Zhang, della Baycrest Academy.

“La musica aiuta a evitare il sovraffaticamento cerebrale che si verifica spesso negli anziani quando cercano di capire discorsi in ambienti rumorosi” chiosa Yi Du dell’Accademia Cinese delle Scienze. (Agenbio) Des 12.00