Il 2 novembre 2026 il presidente della FNOB, Vincenzo D’Anna, ha incontrato il sottosegretario di Stato alla Salute, Marcello Gemmato, per sollecitare l’emanazione delle linee guida recanti norme e procedure per l’esecuzione delle determinazioni analitiche di screening con il metodo POCT su sangue capillare.
Il provvedimento trasfonderà in indicazioni operative quanto previsto dal Protocollo siglato a giugno 2025 da FNOB – FOFI- Federfarma – Federlab e Fismelab (la società scientifica che riunisce tutte quelle attinenti alla medicina di laboratorio), negli spazi del Ministero della Salute. Tanto a seguito dell’approvazione della legge sulla nuova Farmacia dei Servizi (art.60 della Legge di Semplificazione n. 182/2025).
Per quanto concerne le prestazioni erogabili in auto-analisi, nuove e più stringenti norme saranno introdotte dalle linee guida per disciplinare la materia dei POCT. Queste ultime saranno attuative del su indicato protocollo di intesa e precisamente disporranno che:
- le farmacie dovranno munirsi di un’apposita autorizzazione per gli spazi entro i quali eseguiranno i test analitici su sangue capillare;
- saranno proibiti i prelievi per attività analitiche;
- il farmacista rilascerà e sottoscriverà un “attestato di esito”, che non avrà valore medico legale, indicando metodo, reagente e attrezzatura utilizzata, assumendo la responsabilità della taratura e della manutenzione delle attrezzature.
CONTRARIAMENTE A QUANTI OGGI CONSENTITO, LE DETERMINAZIONI ANALITICHE SARANNO LIMITATE A QUANTO ERA PREVISTO NELLA LEGGE ISTITUTIVA DELLA FARMACIA DEI SERVIZI L.69/2009. Le 14 determinazioni previste sono state validate dalla Fismelab come le uniche attendibili, eseguite con il metodo POCT su sangue capillare. Se le stesse determinazioni saranno eseguite da un biologo abilitato che opera in un laboratorio di analisi accreditato o che avrà verificato taratura e manutenzione delle attrezzature, esse avranno valore medico legale. Per quest’ultima funzione si dovranno stipulare accordi con laboratori di analisi autorizzati oppure accreditati con il SSR, secondo criteri di prossimità territoriale. Gli esami di screening sono a totale carico dell’utente.




