Sanità in manovra, le Regioni chiedono più risorse e lo stop ai vincoli sul personale. Il Governo: “Fondo mai così alto”

Roma, 4 novembre 2026 (Agenbio) – Più risorse e lo stop ai vincoli sulle assunzioni di personale. È il messaggio che le Regioni portano al tavolo straordinario convocato oggi dalla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, con un documento programmatico in vista dell’esame parlamentare della legge di Bilancio.

Al centro del confronto c’è il finanziamento del Servizio sanitario nazionale. Le Regioni avevano chiesto 18 miliardi in più nell’arco di tre anni. La premier Giorgia Meloni difende le scelte dell’Esecutivo: secondo il Governo, dall’inizio della legislatura le risorse destinate al Fondo sanitario sono cresciute fino a livelli mai raggiunti, e la nuova manovra porterà il finanziamento a 146,3 miliardi nel 2027.

A riaccendere il dibattito sono state le parole dell’assessore al Welfare della Lombardia, Guido Bertolaso, che ha definito insostenibili i tagli previsti per tutte le Regioni. Per la sola Lombardia, ha stimato, mancherebbe quasi mezzo miliardo, con il rischio di non completare il lavoro sulle liste d’attesa. Una posizione criticata dal presidente della commissione Finanze della Camera, Marco Osnato. Più cauto il presidente della Liguria, Marco Bucci, secondo cui sette miliardi in tre anni sono comunque meglio di niente.

Più netta la protesta delle Regioni guidate dal centrosinistra. L’Emilia-Romagna sottolinea che, a fronte di una richiesta di 3,48 miliardi per coprire l’aumento dell’inflazione, la manovra ne prevede 138 milioni, appena il 4 per cento. Il presidente Michele de Pascale lamenta l’assenza di coperture anche per l’aumento dei costi energetici, che pesano sui bilanci degli ospedali.

Di segno opposto la lettura del sottosegretario alla Salute, Marcello Gemmato, che ritiene ingeneroso parlare di tagli di fronte a un Governo che, sostiene, continua a investire nel Fondo sanitario.

Il confronto proseguirà ora nel corso dell’iter parlamentare della manovra, dove le Regioni puntano a ottenere modifiche sul fronte delle risorse e del personale. (Agenbio)