Un algoritmo di machine learning stima l’età biologica cerebrale e cognitiva dalla voce e dal linguaggio parlato

Roma, 26 ottobre 2026 (Agenbio) – La voce racconta l’età del cervello, non solo quella anagrafica. Un algoritmo di machine learning del Trinity College di Dublino, pubblicato su Science Advances, stima l’età biologica cerebrale e cognitiva analizzando il parlato. Lo studio ha coinvolto quasi 3mila adulti di lingua spagnola, sani o con varie forme di declino cognitivo. Il sistema analizza centinaia di parametri — velocità, pause, intonazione, scelta lessicale e organizzazione verbale — e stima l’età cronologica del soggetto. La differenza tra età stimata e reale definisce il «divario vocale»: più è ampio, più il cervello risulta biologicamente anziano rispetto all’anagrafica. Un divario elevato si associa a invecchiamento cerebrale accelerato al neuroimaging, a orologi epigenetici più avanzati e a difficoltà nelle funzioni esecutive e nella memoria. Nei pazienti con Alzheimer, correla con livelli più alti di p-tau217 plasmatica, biomarcatore della malattia. Lo strumento non sostituisce la diagnostica clinica, ma apre prospettive di screening accessibile anche dove risonanze magnetiche e biomarcatori molecolari restano fuori portata. (Agenbio) Emanuela Birra 9:00