Roma, 21 ottobre 2026 (Agenbio) – Lo svapo conquista sempre più adolescenti e porta con sé un rischio spesso sottovalutato: la dipendenza da nicotina. Sigarette elettroniche, pod-mod e prodotti aromatizzati possono infatti favorire un consumo apparentemente sporadico, che rende difficile riconoscere il problema prima che smettere diventi complicato. L’allarme è lanciato dalla Società Italiana per le Malattie Respiratorie Infantili, che insieme alla Società Italiana di Pediatria ha elaborato un documento con nuove raccomandazioni per intercettare precocemente il fenomeno. Tra le indicazioni c’è quella di indagare l’eventuale uso di nicotina già a partire dagli 11 anni, considerando sia le sigarette tradizionali sia i dispositivi elettronici. Come spiega Maria Elisa Di Cicco, pediatra dell’Università di Pisa, possono bastare meno di 5 milligrammi di nicotina al giorno per instaurare una dipendenza. Alcuni dispositivi, soprattutto quelli che utilizzano sali di nicotina, consentono di assumerne quantità elevate in poco tempo. Nei ragazzi, il cui cervello è ancora in sviluppo, il rischio riguarda anche possibili effetti sull’attenzione e sull’umore. I numeri confermano la portata del fenomeno: secondo l’Istituto Superiore di Sanità, nel 2026 il 37,1% degli studenti tra 14 e 17 anni, circa 851mila giovani, ha utilizzato nell’ultimo mese almeno un prodotto contenente tabacco o nicotina. (Agenbio) Des 11:00




