Roma, 15 ottobre 2026 (Agenbio) – Un campione di urine potrebbe raccontare più di quanto mostrino gli esami oggi disponibili. Analizzando 683 campioni, Kevin J. Liu e un gruppo della Stanford University hanno messo a punto un metodo per leggere l’RNA libero da cellule nelle urine. Secondo lo studio pubblicato su Nature Medicine, il test ha individuato i tumori della vescica localizzati con una sensibilità del 95% e una specificità del 90%. Prima del trattamento, alcuni segnali molecolari erano inoltre associati alla risposta al BCG rispetto alla chemioterapia. È una prospettiva per diagnosi e monitoraggio, ma la capacità del test di guidare le decisioni terapeutiche deve ancora essere confermata in studi prospettici. (Agenbio) Claudio De Rosa 11:00




