Bronchiolite nei neonati: la profilassi con anticorpo monoclonale riduce il rischio dell’84%

Roma, 14 ottobre 2026 (Agenbio) – La bronchiolite da virus respiratorio sinciziale è la principale causa di ricovero ospedaliero nei bambini nel primo anno di vita. Ogni anno, con l’arrivo della stagione fredda, i reparti di pediatria registrano un’ondata prevedibile di lattanti con difficoltà respiratorie acute, una pressione che fino a poco tempo fa non disponeva di strumenti preventivi efficaci per la popolazione generale. La profilassi con nirsevimab sta cambiando questo scenario: la più ampia analisi italiana, coordinata dalla Sapienza e pubblicata su The Lancet Regional Health – Europe, documenta una riduzione dell’84% dei ricoveri in reparto, del 79% in terapia intensiva e dell’82% degli accessi in pronto soccorso nei lattanti sotto i 12 mesi. Lo studio multicentrico ha coinvolto 30 centri universitari in 15 regioni italiane, condotto da medici specializzandi e neospecialisti in pediatria sotto la supervisione dei tutor locali, un progetto patrocinato dalla Società Italiana di Pediatria e dall’Osservatorio Nazionale Specializzandi in Pediatria. Il nirsevimab è un anticorpo monoclonale a lunga durata d’azione che conferisce protezione passiva con una singola iniezione prima della stagione epidemica. A differenza del predecessore palivizumab, è indicato per tutti i neonati e non solo per le categorie a rischio. I dati italiani confermano quelli già emersi in altri Paesi europei, consolidando le evidenze a sostegno di una profilassi universale nel primo anno di vita. (Agenbio) Emanuela Birra 9:00